I test grafici: un valido aiuto alla scoperta di noi stessi

2150389138

Non appartengono alla categoria dei test strutturati, ma ci possono aiutare a mettere in luce quelle false credenze che disturbano a volte i nostri comportamenti e che fanno emergere il nostro “doppio”. Si basano su un’interpretazione di tipo junghiano (attraverso il simbolo) e psicodinamico e possono costituire un valido aiuto per attrarre nella nostra vita persone e situazioni più in sintonia con la nostra personalità. I comportamenti regressivi che ogni tanto mettiamo in atto, ci riportano a delle dinamiche svantaggiose che ci danno ansia, negatività e non ci permettono di vivere con più leggerezza.

Se volete fare dell’amore un valore aggiunto, se desiderate capire per quale motivo avete difficoltà ad incontrare un compagno e perché attraete soltanto persone sbagliate lungo il percorso o volete modificare alcuni aspetti della vostra personalità che non vi piacciono, i test grafici vi possono aiutare a scoprire molto su voi stessi.

In questa fase storica dove purtroppo le persone appaiono sempre più divise, chiuse in loro stesse, si può fare qualcosa per accorciare queste distanze. Mettiamoci in discussione con umiltà, smontiamo le errate convinzioni e ricostruiamoci. Possiamo individuare attraverso il test grafico proiettivo quegli elementi di disturbo che ci trascinano in dinamiche disfunzionali, da cui sembra difficile uscire.

Partendo da rappresentazioni legate al mondo della natura, ad esempio il test dell’albero di koch, possiamo indagare su come si è sviluppata ed evoluta la nostra personalità e individuare quali sono quegli elementi che ci impediscono di fare quel salto di qualità che potrebbe migliorare la nostra vita; oppure possiamo scoprire attraverso il test della famiglia di corman, cosa ci tiene ancorati al passato al punto da impedire la nostra evoluzione. Oppure delineare la nostra famiglia ideale e trovare il giusto modo per poterla costruire nel presente. Attraverso il test della figura umana di machover, possiamo individuare i comportamenti tossici che continuano a lavorare al di sotto della coscienza e comprendere meglio chi siamo. Solo dopo aver fatto un’opera di integrazione possiamo ripartire per trovare la nostra giusta dimensione.

Diamo spazio alla nostra creatività, sentiamo quello che si muove dentro, quello che ci anima e proiettiamolo su un foglio di carta. Non è solo un test di verifica ma anche uno strumento da utilizzare per affrancarci dal passato e liberare le energie represse. Non a caso l’arte, che si lega strettamente alla dimensione creativa, è strumento che ci dà nutrimento ed espressione di tutto il sentire che resta intrappolato al di sotto della coscienza.

Lo scultore fa uscire l’immagine da un pezzo di marmo senza forma attraverso martello e scalpello, ugualmente noi possiamo far uscire da un disegno proiettato su un foglio di carta, tutto quello che si muove dentro di noi, che ci anima, odio, amore, fascino, seduzione, rifiuto, abbandono. Se decidiamo di intraprendere questo viaggio, come per incanto, ci ritroveremo sulla strada giusta, quella che traccia il sentiero da percorrere per poter raggiungere la nostra meta.

Dott.ssa Monica Chiovoloni

Condividi ora :